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Città come piattaforme, Mobility as a Service: storie da tre capitali

La "Mobilità come Servizio" (Mobility as a Service - MaaS) è un nuovo modo di concepire le reti di trasporto che utilizza app, dati, dispositivi e per fornire un accesso integrato alle modalità di spostamento pubblico, privato e condiviso per cittadini e viaggiatori. Tre esempi da Berlino, Sidney e Denver

Mentre le città di tutto il mondo riemergono dalla pandemia da COVID-19 occorre ripensare radicalmente il modo in cui vi viviamo e ci spostiamo dentro e fuori di esse. La pandemia ha già seriamente cambiato in maniera drastica il modo in cui lavoriamo nelle e tra le città. L’aumento dello smart working comporta una riduzione dei tragitti lunghi dalle aree residenziali ai quartieri lavorativi a favore di itinerari più brevi. Chi lavora da casa tende infatti a trascorrere più tempo nel proprio quartiere e nelle aree limitrofe. Il lavoro e la didattica a distanza stanno trasformando anche il luogo in cui viviamo e quanto tempo vi trascorriamo. Oggigiorno, si ha la possibilità di vivere in città ben più piccole delle grandi metropoli e alcuni hanno addirittura l’opportunità di abitare in località diverse durante il corso dell’anno. Una maggiore mobilità all’interno dei quartieri, la nascita dei “corridoi” e di una vivibilità a livello regionale stanno modificando il nostro sguardo sulla mobilità urbana.


Cosa significa “MaaS”?

Quello del Mobility as a Service (MaaS) (Mobilità come Servizio, ndr) è uno dei pochi fenomeni urbani che era in crescita già prima dell’avvento della pandemia, e che ha il potenziale di diventare sempre più importante per la vita urbana anche quando l’emergenza pandemica sarà passata. Le applicazioni MaaS sono essenzialmente piattaforme che consentono agli utenti di pianificare, prenotare e pagare svariati tipi di servizi di mobilità, spesso utilizzando applicazioni digitali.

Molte persone hanno già familiarità con il modello MaaS grazie alle applicazioni di noleggio di auto a pagamento (car-hailing), quali Uber, Lyft e Grab, e grazie anche a una miriade di fiorenti offerte di micromobilità per scooter e biciclette. In un report pubblicato appena prima della diffusione mondiale della pandemia da Covid-19, un’analisi di Research and Markets stima che la valutazione del mercato MaaS raggiungerà i 280,77 miliardi di dollari entro il 2027, crescendo del 23,3% dal 2019.

Vista questa nuova realtà nelle città di tutto il mondo, in che modo questa crescita del MaaS plasmerà le città del futuro? Alcune città e aziende pioniere hanno già dato un assaggio di come potrebbe essere il futuro, ma gli utenti dovrebbero guardare oltre e puntare a un’esperienza Maas ancora più completa.
 

Semplificare un ecosistema di mobilità complesso a Berlino 

In qualità di centro culturale globale, importante snodo finanziario, città più grande della Germania, nonché capitale tedesca, Berlino vede un flusso di migliaia di persone che tutti i giorni si spostano da un lato all’altro della città. La Berliner Verkehrsbetriebe (BVG), l’azienda dei trasporti pubblici di Berlino, è la più grande in Germania con oltre 6.500 fermate di autobus, 300 chilometri di binari di tram e 174 fermate di metropolitana. Le offerte di micromobilità si stanno facendo sempre più strada nel paesaggio urbano. I servizi di scooter e bike sharing acquistano popolarità di anno in anno. Molte di queste offerte di mobilità vengono amministrate dalla BVG, ma molte altre sono gestite privatamente da imprese. Gran parte delle opzioni di mobilità in una città di queste dimensioni può rendere la pianificazione degli spostamenti un’impresa ardua. Inoltre, destreggiarsi tra le svariate offerte tariffarie può essere disorientante. 

Qui viene in aiuto Jelbi, un’applicazione che analizza le varie opzioni di spostamento, i percorsi e gli orari, in modo da consentire all’utente di trovare il percorso migliore e di pagare direttamente le tratte percorse. Jelbi, nata dalla collaborazione tra la BVG e la piattaforma MaaS Trafi, permette di accedere all’intera gamma di offerte di trasporto berlinese: dagli scooter elettrici, ai taxi fino ai treni. Jelbi include anche svariate funzionalità che ne rendono l’utilizzo ancora più conveniente. Basta registrarsi la prima volta nell’app la quale copre tutti i servizi già integrati e da integrare, senza che ci sia più il bisogno di passare da un profilo utente all’altro, né di entrare e uscire dalle varie app, mentre si utilizzano diverse modalità di trasporto. 

Le piattaforme come Jelbi consentono alle autorità competenti di gestire i servizi di trasporto pubblico e forniscono il quadro generale della situazione. Grazie a questa visione generale dei trasporti, i vari servizi personali, pubblici e privati possono funzionare insieme più fluidamente all’interno dell’ecosistema cittadino della mobilità. Facendo convergere spostamenti, pagamenti e accessi ai servizi in un’ampia gamma di offerte contenute in un’unica soluzione, simili piattaforme offrono un’alternativa ideale per spostarsi facilmente nelle grandi città che mettono a disposizione innumerevoli opzioni di trasporto. La creazione di tali sistemi, che combinano le offerte esistenti in un’unica applicazione intuitiva e facile da usare, è un passo importante per rendere sempre più popolare il modello Maas.
 

Le piattaforme MaaS tengono "a galla" Sydney

Le nuove piattaforme MaaS non solo agevolano la fruizione delle opzioni di mobilità urbana, ma migliorano anche il modo in cui le offerte di mobilità si rivolgono all’utenza. Per anni, le applicazioni di servizi di mobilità a pagamento (ride-hailing) hanno funzionato come i taxi a richiesta, ovvero offrendo le opzioni di trasporto con veicoli privati direttamente all’utente. Nella maggior parte dei casi il trasporto pubblico non è riuscito a tenere il passo con l’esplosione di servizi a richiesta. Le nuove applicazioni MaaS hanno il potenziale di cambiare questo stato di cose e alcune stanno già guardando oltre all’orizzonte delle auto.

Sydney, l’amministrazione dello stato New South Wales era alla ricerca di soluzioni di trasporto on-demand per Bays Precinct, un quartiere a ovest della zona produttiva della città, soggetto a un importante progetto di rinnovamento urbano. L’azienda dei trasporti Transport for New South Wales (TfNSW) ha stretto un accordo di collaborazione con la piattaforma di soluzioni per la mobilità Tranzer, per fornire un nuovo servizio di trasporto on-demand. Il servizio prevede che i residenti e i turisti possano muoversi nel distretto con un’unica opzione di ride-hailing: i traghetti on-demand. I traghetti da 60 persone sono in funzione sette giorni su sette e attraccano in quattro porti che normalmente non sono serviti dal servizio regolare di traghetti. 

Il posto sui traghetti può essere riservato attraverso lo smartphone o presso i chioschi fino a 24 ore prima, e i passeggeri hanno 15 minuti di tempo per raggiungere il traghetto. L’app Tranzer elabora anche il pagamento dei biglietti, offrendo un’esperienza senza soluzione di continuità in cui il trasporto pubblico va incontro all’utenza. Il test iniziale, durato sei mesi, ha avuto un successo tale che la TfNSW ha pianificato di prolungare il programma. Infatti, nel semestre di esordio più di 15mila passeggeri hanno usufruito di questo servizio. Il modello del traghetto è stato realizzato insieme a una varietà di altri progetti pilota on-demand della TfNSW, che includono servizi di biciclette, auto e furgoni, pensati per migliorare la cosiddetta mobilità dell’ultimo miglio e collegare gli utenti a una rete di trasporto più estesa. Le strategie che incoraggiano le autorità amministrative ad adottare le innovazioni migliori del settore privato puntano a mettere al centro il passeggero e a migliorare l’esperienza di trasporto su acqua e terraferma.
 

I trasporti di Denver incontrano l’utente

Implementare le funzionalità delle applicazioni on-demand nel trasporto pubblico è uno dei vantaggi che il costante sviluppo del modello MaaS apporterà alle città. Un altro vantaggio è quello di integrare l’accessibilità fornita dal trasporto pubblico nelle applicazioni on-demand già in uso. Masabi, società con sede a Londra che sviluppa servizi di biglietteria mobile, è entrata in collaborazione con Uber a Denver per garantire che gli utenti di una delle app di mobilità più prolifiche al mondo abbiano lo stesso accesso alle opzioni di trasporto pubblico, così come nel trasporto privato.

Grazie alla tecnologia di Masabi, i clienti del Regional Transportation District (RTD), la principale azienda di trasporto metropolitano di Denver, possono acquistare i biglietti per il trasporto pubblico direttamente tramite l’applicazione Uber. La possibilità di prenotare un viaggio RTD viene proposta all’interno dell’app insieme a varie opzioni di noleggio a pagamento di un auto Uber. Questa offerta aiuta gli utenti a confrontare i tempi di percorrenza e i prezzi dei tragitti e gli offre la possibilità di scegliere l’alternativa più vantaggiosa. Consentire l’accesso alle opzioni di mobilità pubblica di Denver all’interno di un’applicazione Uber ampliamente utilizzata apre la città ancora di più a coloro che potrebbero avere poca familiarità con il sistema cittadino di trasporto pubblico. 

A trarne profitto non sono solo i residenti, ma anche i quasi 39 milioni di turisti, provenienti da tutto il mondo, che ogni anno visitano lo stato del Colorado. Molti fanno turismo a Denver, altri invece passano dalla città per dirigersi poi alle località sciistiche, ai parchi naturali e alle località montane delle vicine Rocky Mountains. Molti viaggiatori non conoscono il sistema di trasporto di Denver, mentre hanno grande familiarità con le app Uber. Le strategie MaaS, che demistificano i complessi sistemi di trasporto pubblico integrandoli in piattaforme familiari, generano un’esperienza più focalizzata sull’utente e un’interazione senza soluzione di continuità tra le alternative di mobilità tradizionale e di mobilità emergente. 
 

Trasformare le città in piattaforme

La Mobility as a Service continuerà a plasmare il modo in cui interagiamo con le città insieme alle altre tendenze che ridefiniscono la vita urbana. La pandemia da Covid-19 ha lasciato un’impronta duratura sulle nostre città, ma è solo uno dei tanti sconvolgimenti sistemici che incombono all’orizzonte. Il cambiamento climatico ha il potenziale di trasformare radicalmente a livello fisico come pianifichiamo, costruiamo e viviamo le città. Anche la rapida urbanizzazione nel mondo in via di sviluppo e la crescente crisi economica nel mondo sviluppato pongono grandi sfide alla creazione di città inclusive e vivaci. Poiché le piattaforme MaaS crescono e cambiano insieme alle città, è importante che si continui a offrire flessibilità, semplicità e accessibilità agli utenti. Un sistema di mobilità flessibile è un sistema di mobilità resiliente. In un futuro, dove la resilienza può trasformare un’incertezza in un’opportunità, MaaS ha il potere di favorire lo sviluppo delle città prospere e vivibili che tutti ci meritiamo.


Joseph Losavio - Come manager dell’Ecosystem Engagement & Development per Global Cities a Mastercard, si occupa della partecipazione in City Possible, la rete di Mastercard per lo sviluppo di soluzioni e l’acquisizione di competenze complementari per le città globali. In precedenza, è stato specialista nella tecnologia delle infrastrutture per il team Città, infrastrutture e servizi urbani presso il centro per la Quarta rivoluzione industriale del World economic forum e ha anche lavorato per diversi anni nel gruppo Altria. Detiene una duplice laurea all’università della California meridionale e un master in Studi internazionali avanzati alla scuola Johns Hopkins.

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