La digitalizzazione dell'infrastruttura stradale e una forte rete di comunicazione sarà necessaria per un Sistema cooperativo intelligente di trasporti

La digitalizzazione dell'infrastruttura stradale e una forte rete di comunicazione sarà necessaria per un Sistema cooperativo intelligente di trasporti

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Road Usage Charge: finanziare in modo sostenibile una nuova mobilità

Quale dovrebbe essere l’obiettivo principale di un sistema di tassazione degli utenti stradali basato sulla telematica? Che tipo di problema si intende risolvere? Ecco la risposta di Malika Seddi, Segretario Generale di Asecap*

La politica sul clima è diventata una delle massime priorità in Europa. Il Green Deal europeo riafferma l’ambizione della Commissione di rendere l’Europa il primo continente a impatto zero sul clima entro il 2050. 

La presidente dell’Unione europea, Ursula von der Leyen, ha affermato: «Diventare il primo continente a impatto zero sul clima entro il 2050 richiede investimenti significativi sia nel settore pubblico che in quello privato. La finanza pubblica deve indicare la via, gli attori privati fornire la misura».

Ottenere la neutralità climatica per l’intero continente richiederà la piena mobilitazione delle parti interessate. In questo quadro, il settore delle autostrade a pedaggio ha ribadito il proprio impegno a favore di una mobilità di prossima generazione che risponda alla sfida del cambiamento climatico riducendo le emissioni di gas a effetto serra nei trasporti del 90% entro il 2050 con la promozione e diffusione di sistemi green, sicuri e innovativi, compresi quelli multimodali e autonomi, e con la realizzazione di infrastrutture per i carburanti alternativi.

I membri dell’Asecap hanno confermato di voler sostenere gli ambiziosi obiettivi della Commissione europea e azzerare le emissioni di anidride carbonica a favore di un’infrastruttura stradale sostenibile. Uno schema di finanziamento sostenibile basato sul principio “chi usa e inquina, paga”, vale a dire una sorta di pedaggio o tassa sull’utilizzo delle strade (Road Usage Charge RUC), contribuirà sicuramente al raggiungimento degli obiettivi politici, a condizione che ci sia un chiaro stanziamento per le soluzioni di mobilità nel settore dei trasporti
 

La risposta dei concessionari europei delle strade a pedaggio

La rete stradale europea rappresenta la colonna portante di una movimentazione efficiente di merci e persone in Europa. È costruita, gestita, mantenuta e riparata con una visione a lungo termine che garantisce il raggiungimento dei più alti standard di qualità. Da oltre trent’anni, le società autostradali sono profondamente coinvolte nello sviluppo e nell’innovazione di sistemi di trasporto intelligenti (Intelligent Transport Systems, ITS) che forniscano ai clienti un servizio di mobilità eccellente, vale a dire la possibilità di viaggiare sulle autostrade di loro competenza in modo sicuro, confortevole e senza congestione di traffico. 

Grazie al principio “chi usa, paga” applicato per il finanziamento sostenibile, i continui investimenti hanno permesso la diffusione di servizi che stanno al passo con l’evoluzione della mobilità e riducono al minimo l’impatto del trasporto stradale sull’ambiente:

  • servizi di informazione sul traffico in tempo reale (dispositivi a bordo dei veicoli, applicazioni per smartphone, pannelli a messaggio variabile)
  • previsione dei tempi di percorrenza
  • regolazione dinamica del limite di velocità che adatta la velocità in tempo reale in base alla densità del traffico
  • telepedaggio
  • sistemi elettronici di riscossione del pedaggio interoperabili a livello europeo

Questi sono solo alcuni esempi di soluzioni, ormai molto comuni, ma che hanno contribuito in misura significativa a ridurre le emissioni di CO₂.
 

L’opinione di Asecap sul futuro della tariffazione stradale in Europa

Da anni gli operatori autostradali europei sono impegnati nella transizione verso una mobilità più verde. Dato che le città europee sono sempre più grandi e la popolazione è in aumento, occorre investire di più sulla mobilità. I tempi di spostamento, il traffico intenso e l’inquinamento atmosferico e acustico stanno aumentando ovunque in Europa. Per affrontare queste sfide, gli operatori delle infrastrutture stradali a pedaggio propongono di investire in nuovi sistemi di mobilità, che contribuiscano alla decarbonizzazione del trasporto stradale con lo scopo ultimo di azzerare le emissioni di anidride carbonica entro il 2050:

  • Distribuzione di una rete di stazioni di ricarica rapida per favorire la diffusione di auto e autobus elettrici
  • Promozione di una mobilità condivisa con la creazione di parcheggi per il car pooling
  • Adattamento dell’infrastruttura autostradale esistente per accogliere nuove opzioni di mobilità con soluzioni multimodali a corsie riservate al trasporto pubblico 
  • Creazione di sistemi di riciclo per raccogliere e trattare i rifiuti, ma anche per riutilizzare l’asfalto di riciclo per il rinnovo del manto stradale
  • Sviluppo di uno schermo fotovoltaico per sfruttare l’energia solare

Sistemi di trasporto intelligenti cooperativi (Cooperative intelligent transport systems, C-Its), avvento della guida autonoma e nuove esigenze di mobilità: ecco come i membri dell’Asecap guardano al futuro. I C-Its dipendono da una buona infrastruttura e dalla capacità del veicolo di comunicare in modo efficace, oltre che da una valida attrezzatura in grado di supportare questa interfaccia. Imprescindibili saranno la digitalizzazione dell’infrastruttura stradale e una solida rete di comunicazione. Gli impatti previsti sono enormi in termini di sicurezza stradale, di prestazioni della rete e anche di riduzione dell’impronta di carbonio. 

Occorreranno cospicui investimenti basati sul finanziamento sostenibile. Dal punto di vista degli operatori stradali, il modello di concessione che si avvale del pedaggio/tassa a carico degli utenti, fondato sul principio “chi usa e inquina, paga”, è uno strumento efficace per migliorare la mobilità sostenibile. Infine, per le questioni inerenti alla privacy, in Europa vige il regolamento GDPR, che tutte le società autostradali devono rispettare e che rispettano. §
 

* ASECAP è l’Associazione europea degli operatori di infrastrutture stradali a pedaggio; è attiva in
20 Stati Membri e rappresenta 135 aziende che forniscono più di 50.000 posti di lavoro diretti e 200.000 indiretti. Queste realtà finanziano, gestiscono e mantengono una rete di oltre
86.000 km con una visione a lungo termine che garantisce i più alti standard di qualità per rendere l’infrastruttura stradale più sicura, riducendo l’impronta di carbonio e preservando l’ambiente grazie al modello di concessione basato sul principio “chi usa e inquina, paga” che fornisce un finanziamento sostenibile.


Malika Seddi - Segretario generale e ceo di Asecap, Associazione europea delle società concessionarie di autostrade. Ha lavorato in Asfa (l’associazione francese in questo settore) come direttore degli affari internazionali ed europei. È stata attiva presso l’Ibtta (organizzazione internazionale che rappresenta gli operatori di pedaggio) dove lavora come membro del consiglio di amministrazione e come vicepresidente internazionale, in Asecap come presidente del comitato per la sicurezza stradale e lo sviluppo sostenibile, Ertico-Its Europa, membro del comitato di programma e in Piarc, come membro del comitato per la sicurezza stradale. È stata fortemente coinvolta in progetti Its co-fondati dalla Commissione europea e nel progetto Cesare, che ha fissato le basi dell’interoperabilità Etc europea.

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