Nel 2025, durante la campagna elettorale per la carica di sindaco di New York, Zohran Mamdani ha promesso un obiettivo mai raggiunto prima da una grande città statunitense: rendere gratuiti gli autobus sull'intera rete urbana. Nel suo programma figurava anche un altro intervento chiave: rendere il servizio più veloce, in una città nota da anni per avere alcuni degli autobus più lenti degli Stati Uniti.
Le associazioni che si occupano di mobilità hanno accolto con entusiasmo questa strategia, considerandola una misura coraggiosa per migliorare accessibilità ed equità sociale.
A sei mesi dall'inizio del mandato, però, i progressi più concreti riguardano soprattutto la velocità del servizio. Migliorare la circolazione degli autobus è una competenza diretta del Comune, mentre l'abolizione delle tariffe dipende dallo Stato di New York e dalla Metropolitan Transportation Authority (MTA).
Perché gli autobus sono importanti
New York rappresenta un caso quasi unico negli Stati Uniti: il possesso dell'automobile è relativamente basso e il 56% dei residenti utilizza il trasporto pubblico. Ogni giorno oltre un milione di persone viaggia sugli autobus gestiti dalla MTA, rendendoli una componente essenziale della mobilità urbana.
Secondo il governo dello Stato di New York, un sistema di trasporto pubblico accessibile è uno degli elementi che incidono maggiormente sul costo della vita. Le spese per gli spostamenti rappresentano infatti circa il 14% del bilancio delle famiglie, rendendo fondamentale garantire un servizio economico ed equo.
L'associazione Transportation Alternatives denuncia inoltre una distribuzione diseguale dello spazio stradale, che continua a privilegiare l'automobile anche nei quartieri dove gli autobus sono il principale mezzo di trasporto. Nelle aree a reddito più basso, infatti, i residenti utilizzano gli autobus con una probabilità superiore del 45% rispetto alla media cittadina, ma sono anche quelli che subiscono i maggiori ritardi.
Per questo motivo, le corsie preferenziali dedicate agli autobus non rappresentano soltanto un intervento sulla mobilità, ma anche una misura di equità sociale.
Nelle comunità più marginali, autobus più rapidi ed economici riducono il peso dei costi di trasporto. Solo il 14% degli alloggi destinati alle fasce di reddito più basse si trova entro 400 metri da una stazione della metropolitana, contro il 33% delle abitazioni a prezzo di mercato, mettendo la popolazione più vulnerabile in una posizione di svantaggio strutturale. Per chi vive nei quartieri periferici e non dispone di un facile accesso alla metropolitana, l'autobus rappresenta spesso l'unico collegamento con il lavoro, le scuole e i servizi essenziali.
I limiti della realtà
L'obiettivo di introdurre autobus gratuiti si è però scontrato con un ostacolo fondamentale: la politica tariffaria del trasporto pubblico non è competenza del sindaco, ma dello Stato di New York e della MTA.
Come osserva Robert Shapiro, della Columbia University, «il progetto dipende dalla disponibilità finanziaria dello Stato e dalla volontà politica del governatore».
Anche il Consiglio comunale e i vertici della MTA hanno espresso forti perplessità sugli autobus gratuiti per tutti. Secondo i critici, eliminare i biglietti significherebbe rinunciare a circa 750 milioni di dollari di ricavi ogni anno, con il rischio di compromettere manutenzione e qualità del servizio se Stato e Comune non coprissero integralmente il mancato gettito.
Il problema riguarda anche la scala dell'intervento. Una città di grandi dimensioni può adottare una soluzione basata sui viaggi gratuiti? Alcune città statunitensi di medie dimensioni, come Albuquerque e Kansas City, hanno introdotto autobus gratuiti, ma nessuna rete paragonabile a quella di New York ha mai adottato una misura analoga.
Esperienze pilota sono state avviate anche a Boston, Los Angeles e lo stesso Mamdani ha citato un esperimento tentato a New York come esempio da allargare. Secondo la MTA, i test hanno prodotto un aumento della domanda di circa il 30% nei giorni feriali. Per i detrattori, tuttavia, il risultato non ha giustificato un investimento di circa 15 milioni di dollari.
Il nodo politico
Di fronte alle resistenze incontrate, il sindaco Mamdani ha riconosciuto che l'introduzione degli autobus gratuiti su tutta la rete non avverrà nel 2026.
La maggioranza del Consiglio comunale preferisce invece rafforzare il programma Fair Fares, che offre agevolazioni economiche alle persone con redditi più bassi. Secondo questa impostazione, concentrare le risorse disponibili sui cittadini più vulnerabili rappresenta una soluzione più sostenibile dal punto di vista finanziario, pur contribuendo a rendere il trasporto più accessibile.
Anche se il Parlamento dello Stato ha proposto nuovi progetti pilota ispirati alla proposta di Mamdani, non è stato ancora raggiunto alcun accordo sul finanziamento né è arrivata l'autorizzazione necessaria per estendere il modello a tutta la città.
Nel frattempo, la governatrice Kathy Hochul e il sindaco hanno sostenuto l'introduzione di una nuova imposta sulle seconde case di lusso, destinata a generare circa 500 milioni di dollari all'anno. La misura contribuisce ad affrontare le esigenze di bilancio, ma non risolve il problema del finanziamento di un sistema di autobus completamente gratuito.
Misure decisive
Mentre il tema della gratuità richiede complesse trattative, l'amministrazione Mamdani ha accelerato sugli interventi di competenza comunale.
Tra le prime decisioni figurano:
- l'estensione delle corsie preferenziali dedicate agli autobus;
- la riattivazione di progetti rimasti bloccati;
- la riqualificazione dei principali corridoi del trasporto pubblico.
Elizabeth Adams, consulente per il programma "Fast and Free Buses", punta a utilizzare le competenze del Comune sulla gestione delle strade per aumentare del 20% la velocità commerciale degli autobus, continuando allo stesso tempo a fare pressione sullo Stato per ottenere i finanziamenti necessari.
Anche il commissario ai trasporti Mike Flynn ha annunciato la ripresa del progetto della busway sulla 34ª Strada di Manhattan, uno degli assi più congestionati della città, utilizzato ogni giorno da circa 28.000 passeggeri.
«Troppi newyorkesi trascorrono troppo tempo su autobus bloccati nel traffico. La busway della 34ª Strada cambierà questa situazione, trasformando uno dei corridoi più congestionati della città in un'infrastruttura davvero efficiente», ha dichiarato Mamdani. Secondo il sindaco, il progetto migliorerà anche la sicurezza stradale, faciliterà il trasporto merci e ridurrà i tempi di intervento dei servizi di emergenza.
Anche la vicesindaca alle Operazioni Julia Kerson sottolinea che autobus più veloci e strade più sicure non ridurranno soltanto i tempi di percorrenza, ma miglioreranno anche i collegamenti tra i quartieri, con benefici concreti per tutta la città.
La strada da percorrere
Per il momento, l’impegno di Mamdani è rivolto a ottenere autobus più rapidi e sicuri, mentre il futuro della gratuità del servizio deve essere ancora deciso.
L’approccio combinato, tra il conseguire una equa agevolazione tariffaria mentre si investe nel miglioramento dei servizi, riflette un pragmatismo politico. Autobus più affidabili, veloci e sicuri, uniti a sussidi mirati sono meno controversi ma potrebbero produrre benefici più immediati per la mobilità urbana.
[Foto di Terrillo Walls su Unsplash]
