Dubai is a modern hub for technology, innovations, healthcare, education and finance

Dubai è un moderno polo per la tecnologia, le innovazioni, la salute, l'educazione e la finanza

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«Promuovere il business a lungo termine per costruire il futuro globale»

Il Future Innovation Summit è un evento unico che rappresenta gli Emirati Arabi Uniti e promuove l’innovazione in diversi settori. Afferma il suo fondatore, Adnan Al Noorani: «Le tecnologie relative all’agricoltura, alla sanità, alle risorse idriche e alla sicurezza alimentare sono molto richieste»

Adnan Al Noorani è presidente del consiglio dell’Ufficio privato dello sceicco Saqer Bin Mohammed Al Qasimi di Sharjah e fondatore del Future Innovation Summit. La seconda edizione di successo dell’evento si è tenuta a Dubai l’11 e 12 maggio 2022 alla presenza di personalità di altissimo livello.

Pensato per discutere del futuro dell’umanità, questo appuntamento riunisce i principali decisori degli Emirati Arabi Uniti – dai ministri della Salute, della Difesa e dell’Energia, al centro spaziale Mohammed Bin Rashid, dalla Rta, alla municipalità di Dubai, dal complesso Sustainable city di Dubai, allo Smart Dubai government – oltre ai principali opinionisti, investitori, uomini d’affari e imprenditori di tutto il mondo. Relatori internazionali hanno condiviso le loro idee e la loro visione su come poter collaborare e migliorare la vita delle persone.

Al Future Innovation Summit c’erano il presidente di Interpol, S.E. maggiore generale Ahmed Nasser Al Raisi, l’assistente sottosegretario per le pratiche mediche presso il ministero della Salute degli Emirati Arabi Uniti, S.E. Amin Hussain Al Aimri, l’amministratore delegato e Cio del gruppo Dubai, S.E. Khalid Al Shamsi, l’associazione della Banca Mondiale, le famiglie reali degli Emirati Arabi Uniti, i capi di stato di Europa, Stati Uniti e paesi della Csi, gli esponenti delle più grandi aziende del calibro di Nasa, Roscosmos, Microsoft, Marvel, Disney, Forbes, Bloomberg, Visa, Nazioni unite, Unesco e molti altri personaggi illustri, riuniti nello stesso luogo per parlare del futuro delle innovazioni e dello sviluppo umano.

Un riconoscimento significativo è andato all’Italia nella persona del professore Gabriele Andreoli, presidente dell’Institute for advanced studies and cooperation, che ha parlato di sistemi adattivi complessi, sicurezza informatica e informazione e comunicazione digitale. Alla sua prima visita negli Eau, anche Sua Eminenza mons. Benito Adán Méndez Bracamonte, vescovo militare del Venezuela - Città del Vaticano, è intervenuto al dibattito in diretta streaming.

 

Signor Adnan, sembra che molte aziende guardino a Dubai e agli Emirati Arabi Uniti come a un polo commerciale, educativo, innovativo e finanziario globale. Perché? 

«Dubai e gli Emirati Arabi Uniti sono sempre stati un luogo di incontro tra paesi, culture e stili di vita. Siamo orgogliosi che i nostri antenati siano riusciti a trasformare un deserto in uno dei paesi più sviluppati al mondo in soli 50 anni. Oggi Dubai si è affermata come leader globale in diversi settori e possiamo tranquillamente considerarla un hub moderno per la tecnologia, le innovazioni, la sanità, l’istruzione, l’economia e una serie di altre attività».
 

Che tipo di attività svolge l’Ufficio privato dello sceicco Saqer Bin Mohammed Al Qasimi di Sharjah, che lei gestisce?

«L’Ufficio privato dello Sceicco non opera in un’area specifica. La nostra missione è assistere qualsiasi azienda, progetto o idea che possa rendere il mondo un posto migliore, più sicuro e più prospero per tutti. Aiutiamo le aziende a ottenere licenze, a interagire con potenziali partner e consumatori, a condurre ricerche analitiche e a organizzare roadshow e altre iniziative di marketing negli Eau. Nell’ottobre 2021 abbiamo organizzato con successo un incontro governativo chiamato ‘The Future Innovation Summit’, in cui circa la metà delle start-up partecipanti ha ottenuto finanziamenti da enti governativi o società private. La seconda edizione si è tenuta l’11 e 12 maggio scorsi ed è andata ancora meglio, all’insegna del motto “Costruiamo oggi un futuro migliore!”. E non è tutto: la scorsa settimana ho rappresentato l’Ufficio privato all’evento di assegnazione del patrocinio all’Emerging technologies investment forum, ospitato da Quantum Leap Strategy AG al forum economico mondiale di Davos».
 

Che tipo di aiuto può fornire l’Ufficio privato agli imprenditori e agli investitori che desiderano avviare le loro attività negli Eau e nel Consiglio di cooperazione del Golfo (CcG)?

«L’Ufficio privato dello sceicco Saqer Bin Mohamed Al Qasimi, guidato da me come Presidente, sta facendo del suo meglio per creare un futuro migliore e più prospero per la popolazione degli Eau e per le diverse comunità e nazionalità che scelgono il nostro territorio. Riteniamo che solo lavorando insieme potremo garantire un’eredità sostenibile nel lungo termine. Sappiamo quanto possa essere difficile entrare in un nuovo mercato. È per questo che, con 22 uffici di rappresentanza in vari Paesi, siamo a completa disposizione per assistere qualunque investitore o azienda, non solo sui mercati del CcG ma anche a livello globale».
 

Qual è la strategia e l’impatto degli investimenti con l’Ufficio privato?

«Sin dalla sua nascita, l’Ufficio privato da me presieduto ha avuto come missione quella di promuovere il business a lungo termine. Solo così infatti un’azienda può esercitare un impatto significativo sul futuro dell’umanità. Concentrarsi su nuove idee rappresenta secondo noi la chiave del successo di ogni impresa».
 

L’iniziativa di formazione più recente cui avete partecipato è quella con Global Business Studies: di cosa si tratta?

«Il team dell’Ufficio privato ha partecipato con grande piacere all’inaugurazione del Global business studies (Gbs) presso il Dubai Knowledge Park, insieme a Stanley Johnson (politico, padre del primo ministro del Regno Unito e ospite d’onore della seconda edizione del summit -nella foto sotto, da destra con sceicco Saqer Bin Mohamed Al Qasimi e Adnan Al Noorani, ndr) ed è stato un immenso piacere tagliare il nastro di un campus così vibrante e ben equipaggiato come il Gbs, nato nel Regno Unito. Il secondo step sarà l’apertura di un campus a Sharjah nel 2022 con l’aiuto dell’Ufficio privato e dello sceicco Saqer Bin Mohamed Al Qasimi in persona, perché crediamo fermamente nel valore dell’istruzione per le generazioni future».
 

Il mercato degli Emirati Arabi Uniti è impegnativo e competitivo. Cosa pensa l’Ufficio privato delle imprese innovative e delle “aziende unicorno”?

«L’Ufficio privato è sempre alla ricerca di nuove opportunità. Il nostro team di esperti non solo monitora i settori commerciali di tendenza, ma prova anche a prevedere quali categorie saranno particolarmente richieste e fiorenti nel prossimo futuro, per fornire a imprenditori e investitori le opzioni migliori. Gli Emirati Arabi Uniti sono in piena espansione, il segmento immobiliare è in rapida crescita, i metalli preziosi e le gemme sono molto richiesti, così come le tecnologie relative all’agricoltura, alla sanità, alle risorse idriche e alla sicurezza alimentare».


Patrizia Marin - Giornalista e presidente di Marco Polo Experience, agenzia di comunicazione strategica, public affairs, marketing e media relations, con esperienza ventennale in internazionalizzazione d'impresa, comunicazione, media relations, mappatura dei decisori e della comunità dei rapporti di interesse. È stata consigliere della Presidenza italiana del Consiglio dei ministri della Comunicazione, Editoria e Informazione. Nei settori logistica e infrastrutture, è stata responsabile delle comunicazioni dell'autorità portuale di Venezia; consulente relazioni media per Aeroporti di Roma; international pr advisor per Atlantia mentre è vicepresidente di FBC. È professore a contratto in Leadership e Relazioni Internazionali presso l'università IULM ed è laureata in giurisprudenza e scienze politiche internazionali.

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